Gli investitori azionari si sono da tempo orientati verso società quality - e per buone ragioni. Queste società, caratterizzate da elevato free cash flow, alto ritorno sul capitale proprio, bassa leva finanziaria e utili stabili, hanno storicamente registrato buone performance, soprattutto nei periodi di stress di mercato.
Pertanto, per alcuni investitori può essere stata una sorpresa che, nella seconda metà del 2025, il quality abbia nettamente sottoperformato, registrando il peggior risultato relativo rispetto al mercato più ampio da oltre 20 anni.
Approfondimento: sei mesi di sottoperformance del quality
Come illustrato nel Grafico 1, l’azionario quality, rappresentato dalla linea blu, è sceso in modo piuttosto marcato nella seconda metà dello scorso anno. Per gran parte di questo periodo, le azioni ad alto beta, o di bassa qualità, rappresentate dalla linea azzurra, hanno registrato buone performance. Di conseguenza, gli investitori che avevano allocato in misura significativa sull’azionario quality a scapito dell’azionario ad alto beta hanno sofferto non solo per la debole performance del quality, ma anche per la mancata esposizione all’alto beta. Ciò ha indubbiamente rappresentato una fonte di stress per molti.