Nel corso del 2026, la leadership di mercato ha subito un cambiamento significativo, mettendo in discussione alcuni dei vincitori più solidi del ciclo post-pandemico trainato dall’IA. Dopo tre anni di dominio dei titoli tecnologici e dei servizi di comunicazione, i rendimenti da inizio anno (YTD) indicano una rotazione settoriale, mentre gli investitori tornano a interrogarsi su valutazioni, sostenibilità degli utili e contesto macroeconomico.
Questo cambiamento era già in atto prima dello scoppio del conflitto in Medio Oriente. Negli ultimi tre mesi l’indice MSCI World è rimasto per lo più in territorio positivo, ma a sostenere maggiormente i rialzi sono stati settori in precedenza trascurati, come materiali e beni di prima necessità, mentre i leader di ieri hanno progressivamente perso slancio. Dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, i rendimenti azionari globali hanno attraversato una fase turbolenta, con una notevole eccezione: il comparto energetico (si veda Figura 1). Sebbene la recente tregua abbia innescato un rimbalzo dei mercati, potrebbe trattarsi soltanto di un sollievo temporaneo, mentre aumenta la preoccupazione per il rischio di uno shock macroeconomico guidato dall’energia, in assenza di una soluzione duratura.
Al di là dell’impulso iniziale legato ai prezzi del petrolio, l’attenzione si concentra ora sulla tenuta dell’ampliamento del mercato osservato prima della crisi, oppure sulla possibilità di una sua inversione, con i titoli energetici candidati a una nuova leadership.