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Tre modi per ripensare i portafogli di credito in un mondo più volatile

4 min di lettura
2027-03-31
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La volatilità dei mercati è aumentata bruscamente sulla scia del conflitto in Medio Oriente e delle crescenti preoccupazioni per l’impatto dirompente dell’intelligenza artificiale su una vasta gamma di settori. In risposta, gli investitori nel credito hanno assunto un atteggiamento più prudente, come dimostrano il modesto ampliamento degli spread e una maggiore attenzione alla liquidità. Inoltre, i timori legati al rischio inflazionistico generato dall’impennata dei prezzi del petrolio hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato e ridotto le aspettative del mercato su un allentamento della politica monetaria nel breve termine.

All’interno dei mercati del credito, la correzione dei prezzi è stata disomogenea. I prestiti leveraged hanno subito una pressione significativa sui prezzi, riflettendo sia la loro sensibilità al sentiment di rischio generale sia la forte esposizione del mercato dei prestiti a emittenti dei settori tecnologico e software. Anche le obbligazioni high yield e i convertibili si sono indeboliti insieme ai mercati azionari, seppure in misura più contenuta.

È importante sottolineare che i recenti movimenti sembrano essere stati determinati soprattutto da fattori tecnici e di sentiment, più che da un deterioramento diffuso dei fondamentali societari. Molti emittenti hanno affrontato questa fase con livelli di leva finanziaria gestibili e una liquidità adeguata. Di conseguenza, mentre aumenta la dispersione tra settori ed emittenti, potrebbero aprirsi opportunità per gli investitori attivi nel credito.

Implicazioni per gli investimenti

Le fasi di volatilità dei mercati possono creare opportunità quando le valutazioni si adeguano più rapidamente dei fondamentali sottostanti. In questa fase, vediamo opportunità emergenti in tre aree di mercato:

  • credito high yield
  • leveraged loan (tipicamente utilizzati come forma di finanziamento a tasso variabile da società con livelli elevati di debito)
  • segmenti selezionati del mercato delle collateralized loan obligation (CLO)

Credito high yield
I mercati high yield hanno risentito in modo significativo della correzione del settore tecnologico, con gli emittenti software tra quelli maggiormente penalizzati dalla revisione dei prezzi. In alcuni casi, la reazione del mercato sembra essere stata guidata più dal sentiment di rischio generale che da un effettivo deterioramento specifico dei singoli emittenti. Riteniamo che questa possibile correzione eccessiva abbia creato opportunità specifiche su singoli emittenti, con rendimenti che oggi potrebbero offrire una remunerazione interessante rispetto al rischio di credito assunto. Dal punto di vista regionale, riteniamo che le valutazioni in Europa siano più interessanti rispetto agli Stati Uniti, soprattutto se si tiene conto delle differenze nella composizione settoriale e nel merito di credito. Il mercato europeo dell’alto rendimento è più orientato alla domanda interna, con una quota rilevante delle emissioni proveniente dai settori dei servizi e delle utility. Inoltre, le emissioni europee tendono generalmente ad avere rating più elevati rispetto a quelle statunitensi. Ci aspettiamo che questa composizione complessivamente più difensiva contribuisca a ridurre ulteriormente l’impatto di shock globali esogeni.

Leveraged loan
I leveraged loan hanno registrato il calo mensile più marcato da settembre 2022, poiché la significativa esposizione a emittenti dei settori tecnologico e software (circa il 20% al momento della stesura) ha amplificato gli effetti della più ampia correzione dei mercati azionari.

Di conseguenza, la dispersione tra emittenti si è ampliata al punto che riteniamo che le valutazioni di alcuni crediti possano essere scese in misura significativa al di sotto del loro valore intrinseco. Crediamo inoltre che questo contesto possa creare opportunità per aumentare selettivamente l’esposizione verso emittenti con modelli di business solidi e durevoli.

CLO mezzanine
Le tranche mezzanine dei CLO (tranche di debito collateralizzato generalmente con rating da AA a B) hanno finora mostrato una relativa tenuta e, a nostro avviso, potrebbero non riflettere ancora pienamente la possibilità di un rallentamento più ampio dell’economia e del ciclo del credito. Questo contrasta con il mercato sottostante dei leveraged loan, dove i prezzi hanno già iniziato ad adeguarsi a maggiori aspettative di default. Poiché le tranche mezzanine dei CLO sono in ultima analisi portafogli di leveraged loan, restano sensibili ai rischi di coda del mercato dei prestiti leveraged nel caso in cui i fondamentali creditizi peggiorino, anche se le protezioni strutturali e la diversificazione all’interno dei portafogli CLO possono contribuire a mitigare parte di questi rischi.

Anche i prezzi dell’energia sono un fattore da monitorare. Sebbene un aumento del prezzo del petrolio possa mettere sotto pressione alcuni settori, come i trasporti e i beni di consumo discrezionali, l’esposizione dei CLO agli emittenti energetici si è ridotta in modo significativo nell’ultimo decennio, limitando il potenziale impatto della volatilità legata alle materie prime. Nel complesso, riteniamo che gli spread debbano ampliarsi ancora prima che il settore inizi a offrire punti di ingresso più convincenti. Per il momento, privilegeremmo i casi selezionati in cui vediamo emergere potenziali opportunità.

Cosa stiamo monitorando

Diversi fattori influenzeranno probabilmente l’evoluzione dei mercati del credito nei prossimi mesi:

  • possibili dislocazioni nei mercati del credito – Stiamo monitorando aree come CLO, convertibili e credito corporate dei mercati emergenti alla ricerca di segnali di tensione che possano creare punti di ingresso interessanti.
  • Liquidità e pressioni tecniche – Le fasi di volatilità possono portare a vendite indiscriminate, creando potenzialmente opportunità per capitali pazienti.
  • Prezzi dell’energia e dinamiche inflazionistiche – Aumenti persistenti del prezzo del petrolio potrebbero rafforzare le pressioni inflazionistiche e influenzare il percorso dei tassi d’interesse.

Riteniamo che ciascuno di questi fattori possa creare opportunità rilevanti per gli investitori, ma possa anche comportare rischi aggiuntivi; per questo disciplina e un’attenta selezione del credito restano fondamentali.

La nostra opinione

Il conflitto geopolitico e la volatilità dei mercati azionari legata all’intelligenza artificiale hanno aumentato l’incertezza, ma questo contesto sta iniziando a creare nicchie di opportunità nei mercati del credito. Per i portafogli multi-asset focalizzati sul credito, questo scenario può favorire un approccio globale e flessibile, che consente di selezionare con attenzione le esposizioni nei mercati obbligazionari quotati man mano che cambiano le valutazioni. A nostro avviso, un approccio dinamico e basato sulla ricerca sarà fondamentale per affrontare il decorso dei prossimi mesi.

Le opinioni espresse sono quelle degli autori alla data di redazione. Altri team potrebbero avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento differenti. Il valore finale dell’investimento potrebbe essere superiore o inferiore a quello dell’investimento iniziale. Sebbene i dati di terze parti utilizzati siano ritenuti affidabili, non se ne garantisce l’esattezza. Destinato esclusivamente a investitori professionali e istituzionali.

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