Italia (Italy), Investitori professionali

Cambia sitochevron_right
menu
search
Skip to main content
search

OBBLIGAZIONARIO IN FOCUS

Decifrando il contesto macroeconomico 

4 min di lettura
2027-07-31
Archiviato info
I contenuti archiviati rimangono disponibili sul sito. Si invita a considerare la data di pubblicazione mentre si leggono i contenuti precendenti.
641607690
Marco Giordano, Investment Director
641607690

Le determinanti dei mercati obbligazionari

  1. Dati economici europei: i dati dell’area euro hanno segnalato una crescita resiliente in un contesto di miglioramento della fiducia delle imprese, maggiore creazione di credito e rafforzamento del mercato del lavoro. Sebbene aspettative di inflazione più elevate sostengano un rialzo dei tassi a settembre, le limitate evidenze di effetti di secondo impatto rendono meno convincente l’ipotesi di un ulteriore inasprimento. Nel Regno Unito, dati più deboli sul mercato del lavoro si sono contrapposti a solide rilevazioni dell’indice PMI e della fiducia dei consumatori, mentre l’inflazione è rimasta persistente.

  2. Agenda del Regno Unito: il governo britannico sta segnalando con crescente chiarezza la volontà di moderare la propria agenda per mantenere la fiducia dei mercati in vista della Legge di bilancio di ottobre, anche limitando ulteriori spese per la difesa e ridimensionando le aspettative di ulteriori misure di sostegno al costo della vita. Ciò indica una maggiore attenzione alla disciplina fiscale, determinata dal forte aumento dei costi di finanziamento del Regno Unito e dal crescente scrutinio sulle modalità con cui il governo finanzierà le proprie priorità.

  3. Warsh a Jackson Hole: durante il suo intervento a Jackson Hole, il presidente della Federal Reserve statunitense Kevin Warsh ha sottolineato la solidità della domanda, la piena occupazione e un’inflazione superiore al target. Il discorso suggerisce una soglia più bassa per un ulteriore inasprimento, ma dovrà essere seguito da azioni concrete per convincere i mercati obbligazionari che la Fed resta impegnata a riportare l’inflazione verso il target.

  4. Riacquisti del Tesoro USA: il Tesoro statunitense ha annunciato a sorpresa un ampliamento del proprio programma di riacquisto nei segmenti con scadenze tra 10 e 20 anni e tra 20 e 30 anni. Sebbene ciò possa alleviare la pressione sui rendimenti, non affronta le più ampie sfide fiscali del governo, e rendimenti più bassi potrebbero ridurre l’attrattiva degli asset statunitensi e indebolire il dollaro..

  5. Negoziati USA-Canada: le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Canada sono peggiorate ad agosto. Gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su 20 miliardi di dollari USA di beni canadesi, mentre il Canada ha imposto dazi compresi tra il 10% e il 50% sui beni statunitensi. Sebbene i dazi interessino soltanto una quota limitata del commercio bilaterale, le tensioni potrebbero creare una più ampia incertezza economica.

Le opinioni espresse sono quelle degli autori alla data di redazione. Altri team potrebbero avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento differenti. Il valore finale dell’investimento potrebbe essere superiore o inferiore a quello dell’investimento iniziale. Sebbene i dati di terze parti utilizzati siano ritenuti affidabili, non se ne garantisce l’esattezza. Destinato esclusivamente a investitori professionali.

Il nostro esperto

Fondi in evidenzia

Resta aggiornato con i contenuti sugli ultimi approfondimenti di mercato

Leggi altri approfondimenti